Museo “Pejo 1914–1918: la guerra sulla porta”

Nel 2003 è stato allestito un interessante museo nel piccolo paese di Pejo, nella Val di Sole.
L’esposizione, battezzata “Pejo 1914-1918: la guerra sulla porta” dà la possibilità di scoprire il materiale utilizzato dai soldati sulle cime circostanti che è stato raccolto dagli stessi organizzatori del museo o donate da singoli privati. Si possono così vedere armi, equipaggiamenti sia militari che personali, attrezzi per la vita di trincea nonché un carrello di teleferica che permette di capire come l’utilizzo di questo tipo di collegamento fosse fondamentale su questo genere di terreno.
Particolare interesse è stato dedicato poi alla vita di tutti i giorni grazie al ritrovamento di molti cimeli ed alla ricostruzione di diversi aspetti: si può quindi ammirare una baracca per il primo soccorso, un tabernacolo e un altare trasportabile che testimonia anche la presenza (e la necessità) della religione in piena guerra. Una piccola sezione è poi dedicata alla biblioteca ed alla videoteca che permette di integrare con ulteriori notizie la storia della Grande Guerra in Trentino e della Guerra Bianca sull’Adamello.

Aperture 2018

Nel periodo di Natale e Pasqua, dal 9 giugno al 29 luglio e dal 27 agosto al 23 settembre con orari 10-12 e 16-19.
Dal 30 luglio al 26 agosto con orari 10-12 e 15-19.
In altri periodi su prenotazione.

Sito di Punta Linke: dal 2 luglio al 9 settembre tutti i giorni con orari 11-15.

Punta Linke: il restauro

Punta Linke, nel gruppo Ortles–Cevedale, a 3629 metri di altitudine, durante la Prima Guerra Mondiale è stata una delle postazioni austro-ungariche più alte e più importanti dell’intero fronte. Dotata di un doppio impianto teleferico, era collegata da una parte al fondovalle di Pejo e dall’altra al “Coston delle barache brusade” verso il Palon de la Mare, nel cuore del ghiacciaio dei Forni.
Il vicino Rifugio Mantova al Vioz era sede del comando di settore dell’esercito austro-ungarico. Con la fine della guerra Punta Linke venne abbandonata, ma il ghiaccio e le particolari condizioni climatiche ne hanno consentito la conservazione fino ai nostri giorni. A partire dal 2009 un progetto di ricerca, coordinato dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento in collaborazione con il Museo “Peio 1014-1918 La Guerra sulla porta” ha portato al recupero dell’intero contesto di apprestamenti.

Per informazioni
Museo “Peio 1914-1918 La Guerra sulla porta”
Tel. 348 7400942 – museopejo@virgilio.it
www.trentinograndeguerra.it

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Vedi “Punta Linke – la memoria” di Paolo Chiodarelli